{"id":40113,"date":"2025-07-10T15:04:35","date_gmt":"2025-07-10T13:04:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adoneconseil.fr\/it\/?p=40113"},"modified":"2026-02-05T10:26:49","modified_gmt":"2026-02-05T09:26:49","slug":"opportunita-cogliere-espr","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.adoneconseil.fr\/it\/notizie\/opportunita-cogliere-espr\/","title":{"rendered":"Lusso e sostenibilit\u00e0: un’opportunit\u00e0 da cogliere con l’ESPR"},"content":{"rendered":"
Il Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) \u00e8 la legislazione quadro dell’Unione Europea (UE) per la progettazione ecocompatibile, adottata il 13 giugno 2024, che mira a promuovere la sostenibilit\u00e0 dei prodotti integrando criteri ambientali fin dalla fase di progettazione.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>
Impone standard rigorosi che impongono ai marchi di ripensare le loro pratiche per soddisfare queste aspettative. L’ESPR promuove strumenti e metodologie basati sull’ACV , in particolare il PEFCR (Product Environmental Footprint Category Rules) e metodi armonizzati per la valutazione ambientale dei prodotti, come approfondito nel nostro articolo \u201cLusso sostenibile: LCA ed eco-design per un impatto positivo<\/span>\u201d. Questi regolamenti introducono nuovi requisiti, come il passaporto digitale dei prodotti (che entrer\u00e0 in vigore progressivamente dal 2027), rivoluzionando la trasparenza e la tracciabilit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Oggi i marchi del lusso non solo devono misurare il loro impatto ambientale su scala globale, ma sono anche fortemente incoraggiati ad intraprendere azioni concrete per ridurlo. Accettando pienamente questi nuovi requisiti, possono posizionarsi come leader nella sostenibilit\u00e0, attirando una clientela sempre pi\u00f9 attenta all’ambiente.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Per i marchi del lusso, l’ESPR rappresenta un’opportunit\u00e0 unica per trasformare i vincoli normativi in vantaggi competitivi. Come possono i marchi del lusso sfruttare l’ESPR per innovare e distinguersi dalla massa?<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Il Regolamento ESPR svolge un ruolo centrale nello sviluppo di un mercato unico dei prodotti sostenibili in Europa, rafforzando la tutela dell’ambiente e incoraggiando l’adozione di modelli aziendali pi\u00f9 responsabili. Inoltre, mira a porre le basi per una maggiore competitivit\u00e0 e resilienza nel lungo periodo.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> L’ESPR sostituisce la Direttiva 2009\/125\/CE sulla progettazione ecocompatibile ed estende il suo campo di applicazione a quasi tutti i beni fisici, come parte dell’impegno dell’UE per un’economia circolare e sostenibile. Mira inoltre a sensibilizzare i consumatori sull’impatto ambientale dei prodotti e a incoraggiare pratiche di produzione pi\u00f9 rispettose dell’ambiente.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Obiettivi principali dell’ESPR:<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Per raggiungere questi obiettivi ambiziosi, l’ESPR non si limita ad enunciare principi generali. Propone un quadro d’azione concreto e strutturato, volto a trasformare le pratiche industriali e a responsabilizzare gli attori economici. Basato su misure precise e innovative, questo regolamento apre la strada a una nuova era di sostenibilit\u00e0 nel settore dei beni di lusso.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Gli atti delegati relativi ai settori interessati dal regolamento saranno pubblicati regolarmente, con priorit\u00e0 a settori come il tessile, l’elettronica e l’energia. A partire dal 19 luglio 2026, la distruzione di alcuni prodotti tessili di consumo invenduti (elenco definito nell’ESPR) sar\u00e0 vietata per le grandi imprese, per poi essere applicata alle medie imprese a partire dal 2030.\u202fQuesto piano identificher\u00e0 la prima serie di prodotti prioritari per i quali saranno adottati atti delegati.\u202fSi prevede la creazione di altri 30 atti delegati entro il 2030.\u202f\u202fL’elenco iniziale dei prodotti individuati per il primo piano di lavoro comprende, tra gli altri, tessili, mobili, materassi, pneumatici, detergenti, vernici e lubrificanti.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Il regolamento ESPR propone tre azioni principali:<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> L’obiettivo principale dei regolamenti \u00e8 garantire che i prodotti commercializzati nell’UE tengano conto dei criteri ambientali fin dalla fase di progettazione, al fine di sostenere un’economia circolare lungo tutto il loro ciclo di vita. Questi criteri includono la durata, la riparabilit\u00e0, la riciclabilit\u00e0 e la riduzione delle sostanze pericolose.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> L’obiettivo di questa misura \u00e8 migliorare la trasparenza e fornire ai consumatori informazioni dettagliate sui prodotti che acquistano. Il passaporto digitale diventer\u00e0 uno strumento fondamentale per i consumatori, in quanto conterr\u00e0 informazioni sulla composizione, la durata e le caratteristiche ambientali dei prodotti. Alcuni punti importanti da notare:<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Ogni anno, milioni di capi di abbigliamento ed articoli tessili invenduti vengono distrutti, sprecando risorse ed aumentando i rifiuti. L’ESPR mira a porre fine a questa pratica e a incoraggiare soluzioni pi\u00f9 sostenibili.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Diversi grandi marchi del lusso hanno intrapreso iniziative significative per integrare pratiche sostenibili nelle loro attivit\u00e0. Alcuni si sono concentrati sull’eco-design, utilizzando materiali riciclati ed eco-compatibili e investendo in energie rinnovabili<\/strong> per i loro impianti di produzione. Inoltre, stanno sviluppando progetti modulari per rendere pi\u00f9 facile la riparazione e lo smontaggio dei prodotti.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Altri hanno istituito programmi di ritiro<\/strong> per incoraggiare i clienti a restituire gli articoli usati, promuovendo cos\u00ec il riciclaggio<\/strong> e l’upcycling<\/strong>. Hanno anche lanciato collezioni che utilizzano materiali riciclati, organici e di origine biologica e si impegnano a ridurre la loro impronta ambientale.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Alcune Maison hanno sviluppato laboratori di upcycling e di riuso creativo<\/strong>, trasformando i ritagli di materiali (pelle, seta, cristallo, et cetera.) in oggetti unici e sostenibili, venduti in edizione limitata<\/strong> in boutique selezionate o in occasione di eventi internazionali. Queste iniziative incarnano una forma di economia circolare<\/strong>, radicata nell’artigianalit\u00e0<\/strong> di queste maisons.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Altri hanno investito in ricerca e sviluppo<\/strong> per creare materiali innovativi e sostenibili e hanno introdotto servizi di riparazione<\/strong> per prolungare la vita dei loro prodotti. Notevole \u00e8 anche il loro impegno nel ridurre le emissioni<\/strong> di carbonio nella loro catena di fornitura.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Queste iniziative dimostrano un forte impegno<\/strong> per la sostenibilit\u00e0 e la conformit\u00e0 alle normative ambientali.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>Presentazione del Regolamento ESPR e dei suoi obiettivi<\/b><\/span><\/h2>\n<\/div><\/div><\/div>
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Le 3 misure chiave del regolamento ESPR<\/b><\/span><\/h2>\n<\/div><\/div><\/div>
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1. Istituire un quadro generale per incoraggiare la progettazione ecocompatibile<\/h3>\n<\/div><\/div><\/div>
2. Informazioni ai consumatori, in particolare attraverso la creazione di un passaporto digitale dei prodotti<\/strong><\/h3>\n<\/div><\/div><\/div>
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3. Vietare la distruzione dei prodotti tessili invenduti<\/h3>\n<\/div><\/div><\/div>
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<\/figure>\n<\/div><\/div><\/div>Alcune iniziative<\/b><\/span><\/h2>\n<\/div><\/div><\/div>