{"id":20924,"date":"2023-12-13T16:11:46","date_gmt":"2023-12-13T15:11:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adoneconseil.fr\/it\/?p=20924"},"modified":"2026-02-05T16:11:18","modified_gmt":"2026-02-05T15:11:18","slug":"il-settore-del-lusso-si-prepara-al-passaporto-digitale-dei-prodotti-2","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.adoneconseil.fr\/it\/notizie\/il-settore-del-lusso-si-prepara-al-passaporto-digitale-dei-prodotti-2\/","title":{"rendered":"Il settore del lusso si prepara al passaporto digitale dei prodotti"},"content":{"rendered":"
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Nel contesto del  Green Deal europeo, il Consiglio dell’Unione Europea sta facendo grandi passi avanti a favore dell’eco-design per la maggior parte dei prodotti presenti sul mercato. I nostri esperti Adone hanno analizzato questa normativa per voi.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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Cosa si intende l’UE per “eco-design”? Il termine si riferisce alla volont\u00e0 di progettare prodotti che rispettino i principi dello sviluppo sostenibile e dell’ambiente, in un contesto che si muove verso una possibile economia circolare.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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Per raggiungere questi livelli di eco-design, la normativa europea render\u00e0 presto obbligatorio un nuovo sistema: il Passaporto Digitale di Prodotto (\u00ab DPP<\/strong> \u00bb).<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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In attesa del voto del Parlamento europeo su questo regolamento e delle date definitive di entrata in vigore (a titolo indicativo, il regolamento generale \u00e8 previsto per il 2024 e il periodo di transizione per il 2026), ecco i cinque pilastri principali che costituiranno il DPP.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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1\u00b0 pilastro: quasi tutti i prodotti venduti nell’Unione dovranno avere un passaporto digitale del prodotto<\/span><\/b><\/h2>\n<\/div><\/div><\/div>
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Come il passaporto per i viaggiatori, il passaporto digitale dei prodotti consister\u00e0 in una serie di informazioni specifiche per un prodotto: le sue caratteristiche, le fasi del suo ciclo di vita, et cetera.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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Questo obbligo avr\u00e0 un impatto significativo sulla gestione dei dati di prodotto e sui processi di tracciabilit\u00e0 interna di produttori e importatori, richiedendo una maggiore trasparenza, in particolare per quanto riguarda le fasi di produzione e i materiali utilizzati. Sebbene queste nuove norme siano rivolte in particolare ai prodotti di uso quotidiano, il cui breve ciclo di vita obbliga i consumatori a sostituirli frequentemente, i nuovi requisiti si applicheranno anche ai beni di lusso, attraverso norme specifiche per ogni categoria di prodotto interessata (tessili, cosmetici, et cetera.).<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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2\u00b0 pilastro: nuovi tipi di identificatori obbligatori per ogni prodotto<\/span><\/b><\/h2>\n<\/div><\/div><\/div>
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La proposta di regolamento europeo prevede l’introduzione di un “identificatore unico di prodotto” per tutti i prodotti contemplati dal testo. Questo identificatore costituir\u00e0 l’elemento essenziale di ciascun passaporto, sulla base del quale saranno registrati, migliorati e consultati. Avr\u00e0 la forma di una stringa unica di caratteri utilizzata per identificare i prodotti e potr\u00e0 includere un link web al passaporto digitale dei prodotti.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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Che ne sar\u00e0 dei codici EAN\/GTIN (Global Trade Item Number, standard internazionale GS1), oggi ampiamente utilizzati per identificare i beni di lusso (a parte gli articoli unici)? L’allegato III del regolamento distingue il nuovo identificatore di prodotto dal codice EAN\/GTIN. Tuttavia, l’allegato specifica che il codice GTIN sar\u00e0 probabilmente una delle informazioni richieste in ogni passaporto, a seconda del tipo di prodotto e dei futuri testi dedicati. In questa fase, non si conoscono ancora le caratteristiche tecniche di questo futuro identificatore n\u00e9 chi sar\u00e0 in grado di emetterlo. A seconda della categoria di prodotto, il regolamento prevede atti delegati per fornire questi dettagli.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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Va notato che questo regolamento introduce due nuovi tipi di identificatori: uno chiamato “identificatore unico operatore” per designare gli attori della catena del valore (produttore, importatore), e l’altro chiamato “identificatore unico impianto” da associare a luoghi o edifici utilizzati dal prodotto lungo la sua catena del valore.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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3\u00b0 pilastro: informazioni di eco-design per migliorare le schede dei prodotti<\/span><\/b><\/h2>\n<\/div><\/div><\/div>
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Oltre a questi identificatori obbligatori, il passaporto digitale includer\u00e0 informazioni descrittive sul prodotto, in particolare in relazione alle sue prestazioni in termini di eco-design. Il regolamento europeo prevede che questi dati di prodotto siano basati su standard aperti per garantirne la registrazione e la consultazione. Con questo approccio, l’UE sta avviando un vasto progetto per creare modelli di dati per ogni tipo di prodotto. Questi modelli dipenderanno dagli atti delegati pubblicati per ogni categoria di prodotto. Queste informazioni possono riguardare l'”articolo” (come descritto nel regolamento: equivalente alla singola parte), il “modello” (come descritto nel regolamento: equivalente al riferimento del prodotto) o anche il “lotto” di produzione.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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Con riserva di chiarimenti in futuri atti delegati a seconda della categoria di prodotto, i tre principali tipi di informazioni richieste dal regolamento sono i seguenti:<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>

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