{"id":12490,"date":"2021-06-01T09:00:40","date_gmt":"2021-06-01T07:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adoneconseil.fr\/it\/?p=12490"},"modified":"2026-01-16T11:36:59","modified_gmt":"2026-01-16T10:36:59","slug":"1-anno-dopo-linizio-della-crisi-quali-insegnamenti-dobbiamo-tenere-a-mente-per-adattare-la-nostra-strategia-retail","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.adoneconseil.fr\/it\/notizie\/1-anno-dopo-linizio-della-crisi-quali-insegnamenti-dobbiamo-tenere-a-mente-per-adattare-la-nostra-strategia-retail\/","title":{"rendered":"1 anno dopo l’inizio della crisi: quali insegnamenti tenere a mente per adattare la nostra strategia retail?"},"content":{"rendered":"
Prima della crisi del Covid-19, l’idea che il negozio fisico<\/strong> stesse perdendo terreno a vantaggio\u00a0dell’e-commerce <\/strong>era gi\u00e0 diffusa. Inutile dire che i lockdown che si sono susseguiti, insieme alle nuove preoccupazioni sanitarie, hanno aumentato notevolmente questa percezione. Questi nuovi limiti hanno anche spinto gli attori della vendita al dettaglio fisica<\/strong> a mettersi al passo in tempi record per adattarsi<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Un anno dopo l’inizio della crisi, quali cambiamenti <\/strong>sono stati attuati nelle economie occidentali? Quali sono i risultati <\/strong>e quali le prospettive <\/strong>per il futuro?<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> L‘omnicanalit\u00e0<\/strong>, tema che \u00e8 stato al centro delle priorit\u00e0 dei rivenditori negli ultimi anni, ha assunto un significato completamente nuovo all’inizio della crisi. Ha inoltre permesso a coloro che erano in anticipo di gestire al meglio la situazione legata alla chiusura improvvisa dei negozi e di fornire rapidamente soluzioni adatte ai clienti<\/strong>. La portata e la durata della crisi sanitaria hanno spinto i rivenditori a fare un passo avanti nel concetto di omni-channel.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Dove prima si cercava di fare in modo che i clienti potessero fare i loro acquisti indistintamente online o in negozio<\/strong> e di far funzionare insieme questi due canali, adesso si tratta di mettere l\u2019uno al servizio dell’altro per una convergenza completa<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> La vendita al dettaglio fisica<\/strong> sta quindi diventando un pilastro <\/strong>per lo sviluppo del commercio online <\/strong>e una componente essenziale di questa strategia conosciuta come One Channel. Con la chiusura capillare dei negozi durante i vari lockdown, i siti di e-commerce hanno riscontrato un aumento senza precedenti del loro traffico. Tuttavia, ci\u00f2 \u00e8 stato accompagnato da un’esplosione dei costi di consegna, insieme a un aumento dei costi di acquisizione online, che hanno ridotto i margini dei rivenditori.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> \u00c8 cos\u00ec che lo “Ship from Store<\/strong>” mette il negozio al centro del processo logistico per portare il prodotto pi\u00f9 vicino al cliente, ridurre al minimo i costi di trasporto e rendere la consegna pi\u00f9 veloce ed efficiente. Il negozio <\/strong>diventa una piattaforma logistica<\/strong>\u00a0con un impatto economico reale<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Un altro esempio \u00e8 l’uso diffuso del BOPIS <\/strong>(Buy Online Pick Up In Store) che ha effetti economici vantaggiosi e genera traffico supplementare<\/strong> nei negozi. Diversi attori del lusso stanno integrando questo tipo di transazione perch\u00e9 genera anche soddisfazione nel cliente, che cerca di fare i suoi acquisti in un ambiente sicuro e responsabile<\/strong>. BOPIS \u00e8 anche un collegamento di convergenza tra il negozio fisico e l’e-commerce. Il 62% dei consumatori che hanno sperimentato il BOPIS durante la pandemia pensano che continueranno ad attuarlo nell’era post-covid.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Il lockdown ha influito sui modelli di consumo dei clienti, che acquistano di pi\u00f9 su Internet. La sfida per i marchi di lusso \u00e8 quella di riequilibrare il bilanciamento<\/strong> tra punto vendita ed e-commerce per rispondere ai nuovi bisogni e vincoli<\/strong> legati a questa crisi.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> In precedenza, il customer journey nei negozi era focalizzato sull’esperienza. Oggi, al fine di mantenere la salute e l’esperienza del cliente, i marchi si stanno innovando incorporando soluzioni digitali <\/strong>nei loro negozi per servire i clienti in modo appropriato e offrire un piacevole momento. Un esempio \u00e8 il negozio “senza contatto” Shiseido, a Ginza, che mescola reale e virtuale<\/strong>, specchi digitali e tester, dando ai visitatori grande autonomia.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> La pandemia sta anche incoraggiando i rivenditori a interagire in modo creativo con il cliente quando non pu\u00f2 recarsi in negozio. Questo significa consulenze online<\/strong>, chat <\/strong>e streaming dal vivo<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Alcuni marchi stanno anche elaborando soluzioni di personalizzazione degli articoli in negozio utilizzando artisti o nuove tecnologie come la stampa 3D. Questo tipo di iniziativa rafforza l’esperienza all’interno del punto vendita<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Gli strumenti di clienteling <\/strong>e la visione a 360\u00b0<\/strong> del cliente sono delle vere e proprie risorse per i rivenditori. La sfida per i dipartimenti CRM \/ Customer Relations \u00e8 quella di riunire questi dati in un unico database per poterli archiviare, sfruttare e valorizzare al fine di definire una strategia di contatto one-to-one<\/strong>. Il clienteling \u00e8 quindi un’importante leva di convergenza<\/strong> tra Brick and Mortar e E-commerce.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Un importante attore dell’industria dei beni di lusso sta attualmente implementando un’applicazione per il personale di vendita i cui obiettivi sono:<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Al di l\u00e0 delle abitudini di acquisto, i nostri stili di vita sono stati stravolti. Lo smart working \u00e8 stato democratizzato e oggi notiamo come ci\u00f2 amplifica il ritorno alle piccole e medie citt\u00e0. Le vie dello shopping e le zone ad alto traffico delle grandi citt\u00e0 non sono pi\u00f9 cos\u00ec frequentate dai clienti dopo la crisi.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> <\/p> \u201cSe il cliente non viene al negozio, il negozio viene da lui\u201d.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/blockquote>\n<\/div><\/div><\/div> Per riprendersi, alcuni attori nel settore del lusso stanno aprendo nuovi concept store<\/strong> in zone pi\u00f9 residenziali con format adattati ai nuovi vincoli sanitari<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Questi nuovi format portano a una nuova concezione dello spazio<\/strong> e all’esclusione di alcuni elementi, come i tradizionali strumenti di cassa, a favore del pagamento mobile, per permettere al venditore di offrire un’esperienza senza limiti <\/strong>ai propri clienti.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> Sephora e la sfida del retail locale<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div> L’idea di Sephora \u00e8 quella di offrire ai suoi clienti
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3. Conoscere i propri clienti a fondo attraverso una strategia di clienteling<\/strong><\/span><\/b><\/h3>\n<\/div><\/div><\/div>
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